Cari lettori,
oggi parliamo del romanzo Ti ricordi di Sarah Leroy? di Marie Vareille.
Recensione
Questo libro mi aveva colpito da subito, non di certo per la copertina o per il titolo ma c'era qualcosa che mi incuriosiva. Ho trovato assurdo che il titolo fosse una domanda e pure la copertina completamente fuorviante rispetto alla trama del romanzo. Sono andata a vedere l'edizione originale e mi sono trovata davanti un romanzo completamente diverso, le scelte editoriali non le capisco.
Ti ricordi di Sarah Leroy? non fa parte di un genere definito, sembra quasi una via di mezzo tra un libro di fiction e non fiction.
Non so se mi sia piaciuto non lo so dire con certezza, quando l'ho finito sono rimasta molto fredda, mi era immaginata due finali diversi, ho trovato la conclusione della storia un po' forzata, mi ha delusa.
La prima parte della storia è stata molto veloce e scorrevole volevo sapere cosa fosse successo a Sarah e alle sue amiche, quale fosse il loro segreto e questo mi ha spinta ad andare avanti.
Ho apprezzato lo stile di scrittura dell'autrice, l'ho trovato semplice ma in alcuni parti anche coinvolgente, peccato però che ci sono alcuni cliché nella narrazione.
I capitoli sono alternati tra il passato e il presente e la narrazione che si concentra sulla storia delle quattro ragazze, ma anche sugli appunti dell'indagine sulla scomparsa di Sarah, questa l'ho trovata una scelta azzeccata almeno all'inizio, però a lungo andare mi ha stancato.
Non è un thriller come molti lo hanno classificato, perché non c'è né la trama per far parte di questo genere e manca anche la suspence che è fondamentale. Un punto a favore di questo libro è che si legge in fretta, pertanto non ci metterete molto a finirlo.
I personaggi principali sono un po' troppo enfatizzati, sono descritti in maniera esagerata e artificiosa, probabilmente i romanzi con protagoniste delle adolescenti non sono tra i miei preferiti. Nonostante la scorrevolezza nella lettura non posso non notare dei buchi narrativi e in alcuni punti la trama poco verosimile, il fatto anche che venga considerato un giallo o un thriller è davvero sbagliato.
***
Trama
"Anni Novanta. Sarah Leroy e Angélique Courtin si sono conosciute all'età di sette anni al cimitero di Bouville-sur-Mer, piccolo paese sulla Manica. Nel giorno del funerale della mamma di Sarah, Angélique le si era avvicinata, aveva il profumo del mare e della cioccolata calda e il suo abbraccio è stato l'inizio della loro indissolubile amicizia. La solidarietà è l'unica cosa che salva dalle ingiustizie della vita, le aveva detto Angélique.
Nel 2001 Sarah è una ragazza discreta e benvoluta da tutti, nuotatrice talentuosa e studentessa modello, che a scuola gode di una certa notorietà proprio grazie all'amicizia con Angélique, semplice e indiscutibile: Angélique è bella, Sarah ricca. Ma un giorno di fine estate Sarah scompare. La notizia tiene la Francia incollata alla tv per settimane, e sebbene il suo corpo non venga mai trovato un uomo finisce in galera con l'accusa di omicidio. E il caso è chiuso.
Dopo vent'anni Fanny Courtin, giornalista e sorella di Angélique, parte da Parigi e torna a Bouville insieme alla figliastra, un'adolescente riottosa e combattiva con cui ha un rapporto a dir poco tempestoso. Fanny deve scrivere un reportage sul dramma che ha segnato anche la sua giovinezza, ma l'ostinato, crescente interesse della ragazzina per la storia di Sarah la spinge ad avviare un'indagine personale su quel caso tuttora irto di lacune e non detti. La storia di Sarah è quella di un gruppo di ragazze che decisero di chiamarsi le "Disincantate", e che sonda la materia di cui è fatta l'amicizia a quell'età, immediata, potente, costellata di salite e ripide discese; una storia sul cui fondo suonano brani indimenticabili e palpita l'angoscia dei segreti più oscuri mentre davanti si spalanca l'orizzonte immenso del mare. "
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